Pasta Divella – Stereotipo Mediterraneo nel Mondo

Oggi vi presenterò uno spot semplice semplice che, con tanta immediatezza e senza troppo clamore, porta in scena il solito schema a cui siamo ormai oltremodo abituate e abituati. Dai, che si mangia. Con Pasta Divella! Partiamo con la visione dello spot.

Una donna si mostra pensierosa dinanzi a uno scaffale contenente diverse confezioni di pasta (rigorosamente marchio Divella, e ci mancherebbe). Cosa preparare? La scelta l’attanaglia. Con i fusilli, però, è colpo di fulmine. La donna prende la confezione, getta la pasta nell’acqua che bolle, sorregge un’ampia ciotola contenente l’alimento ormai pronto e lo porta in tavola, dove attendono una ragazzina, un ragazzino e un uomo. Un bacio al ragazzino, ed ecco che si mangia.

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Aimont – La Scelta Oggettivante

L’articolo di oggi è dedicato a un prodotto e a un’azienda del tutto nuovi per il blog. E se mi trovo qui a scriverne è solo grazie alla preziosa segnalazione di Irene, che ringrazio di cuore. Ma basta chiacchiere. Guardiamo immediatamente la pubblicità.

Un uomo fa jogging in un parco, quando si scontra con due giovani donne che sghignazzano tra loro osservando in direzione della parte bassa del suo corpo. Il protagonista è confuso. Passa oltre altre donne, messe in posa in modo del tutto naturale, e per qualche ragione pensa che sia una buona idea rivolger loro un sorriso. Anche queste, però, iniziano a deridere il nostro uomo come le prime. Arriva un’altra giovane jogger. A precedere la sua, di risata, c’è un’espressione di shock. Mentre cerca di capire per cosa lo deridano tutte queste donne, il protagonista guarda verso il basso e…inciampa. Stava correndo con le ciabatte. Per ogni attività c’è la scarpa giusta, ci dice il narratore. Poi si passa alla spiegazione delle caratteristiche delle scarpe Aimont e si chiude con il protagonista che le sfoggia sicuro di sé. Parliamone.

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Moulinex Cookeo – Cucinare Diventa Stereotipato

Quando ne ho parlato per la prima volta, questo marchio mi era del tutto sconosciuto. In verità si tratta di un’azienda con un passato solido e prolifico, che è tornata a mostrarci sul piccolo schermo la solidità e la prolificità delle sue comunicazioni stereotipate. Bentornata, Moulinex! Guardiamo lo spot!

Un bambino si affaccia alla porta di quella che scopriamo essere la cucina di casa e informa sua madre di avere fame. Si aggiunge una bambina, che con passione ci fa sapere che ha gli allenamenti. Prima di passare al terzo mini essere umano, che chiederà del roastbeef, veniamo introdotti/e alla protagonista che ci rivolge un occhiolino, mentre la narratrice tesse le lodi di Moulinex Cookeo. Infine, tutti a tavola: donna, figlie, figlio e…un misterioso uomo adulto precedentemente assente! Parliamone.

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Kinder Pinguì – La Donna ci Piace Così

Per la coerenza e la costanza delle dinamiche stereotipate delle sue comunicazioni, al tempo dedicai un post-raccolta a quest’azienda. Da allora però, è uscito qualche altro spot, che non si è per nulla discostato dai precedenti. Anzi, se possibile, aggiunge in negativo. Guardiamo insieme la nuova pubblicità di Kinder Pinguì.

Sulle note di un’allegra canzone osserviamo una donna lasciare il posto di lavoro, pedalare insieme a figlio e figlia, prepararsi a portare fuori il cane, raccogliere i panni da lavare. Ma niente può rovinare il suo buonumore, che contagia anche i vicini. Meno male che c’è Kinder Pinguì che le permette di togliersi dalle sca—tenere bimba e bimbo occupati mentre si gode un momento per sé (poi raggiunta dai vicini). Parliamone.

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Sessismo 3 in 1 con Vicks Vaporub

Se ci sono aziende che detesto con particolare passione per l’ampiezza della frequenza, della costanza e della copertura delle loro comunicazioni pubblicitarie sessiste e stereotipate (leggasi Pampers, Napisan e Kinder su tutte), ce ne sono altre che aborro per l’intensità di queste caratteristiche. Vicks è una di queste. L’ultimo spot è talmente simile – per orrore – a quello di cui ho già parlato, che ho genuinamente dubitato che fosse nuovo. Purtroppo lo è. Vediamolo insieme.

I minuti e le ore passano, ma il nostro protagonista non riesce a dormire. Dannato raffreddore! Meno male che la narratrice gli consiglia di usare Vicks Vaporub. Ecco che l’uomo si applica…cioè, ecco che l’uomo si fa applicare il prodotto dalla sua compagna. Oh, no! La tosse ha colpito anche il figlio di casa. Fortuna che può spalmarsi…cioè, farsi spalmare Vicks Vaporub dalla mamma. A dispetto della chiusura della narratrice e della musichetta sonno-induttrice, c’è ben poco da rilassarsi a guardare questo spot. Parliamone.

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