Mulino Bianco – Qualcosa di Stereotipato su cui Contare

Come probabilmente saprete, il connubio Banderas/Mulino Bianco è giunto al termine e l’ultima campagna del marchio ha lasciato dietro sé l’attore e produttore spagnolo per dar spazio a Nicole Grimaudo e Giorgio Pasotti, due interpreti Italiani. Il cambio di protagonisti avrà condotto a modifiche di natura contenutistica? Presto detto. Basterà dare uno sguardo ad alcuni degli spot più recenti per rendercene conto.


Mentre prepara le piadelle Mulino Bianco, Emma (Grimaudo) chiede a Giovanni (Pasotti) quanti saranno quella sera. Gli ospiti continuano ad aumentare, uno dopo l’altro, mentre la giovane prosegue nei preparativi. Incitando la compagna (“Ce la faremo”), Giovanni le molla altre piadine e la lascia a preparare, dileguandosi. Terminata la preparazione, giunge il momento della festa. Ecco che vediamo Giovanni entrare in campo col pasto, gridando a gran voce “Le mie piadelle”. Lo spot si conclude con Emma che esprime perplessità circa la natura di quella festicciola che, in origine, sarebbe dovuta essere una cosa intima. Meno male che son bastate le piadelle. Parliamone.

Continua a leggere

Magari Anche lo Spot Fosse…Di Più, Come gli Spaghetti (Barilla)

Ammetto di aver provato speranza quando, ormai quasi un paio d’anni fa, credo, vidi uno spot della campagna Barilla con protagonista un camionista interpretato da Favino: quello dei fusilli. Un piacevole momento d’incontro umano tra un genitore di sesso maschile (ma qual rarità) e una figlia, in assenza di banalità e stereotipi e con un tripudio di calore, familiarità e originalità. Non importava il fatto che lo spettatore medio fosse portato automaticamente a codificare la situazione priva di figura femminile come quella di un padre divorziato, senza generare uno spontaneo immaginario che interpretasse l’altro genitore come fuori al lavoro – come avviene invece nelle pubblicità con assenza di figura maschile (ossia la quasi totalità degli spot di prodotti per la pulizia, per la cura o per l’alimentazione dei bambini). Non importava perché era sufficientemente piacevole poter vedere qualcosa di diverso, ancor più se da un marchio come quello Barilla, noto per il suo essere “classico” e conservatore.
Poi, però, è arrivato questo spot:

Cosa abbiamo? Abbiamo Marcello, il personaggio interpretato da Favino, che approccia (con fare goliardico che mi sembra anche lievemente flirtoso, ma non è importante) una donna intenta a cucinare spaghetti, commentando l’eccezionalità degli stessi mentre ne assaggia uno, dopo averglielo rubato dal cucchiaio. Ecco che arriva Ettore, amico di Marcello, che decide di spiegargli il perché della bontà degli spaghetti. Finite le spiegazioni, arriva il momento della pappa. Ed ecco che la donna di prima può fare ritorno sullo schermo. Per mangiare? Ma no! Per servire da mangiare a Ettore e Marcello.

Continua a leggere