Buscofen: Insieme agli Stereotipi, Contro le Donne

Con l’articolo di oggi facciamo ritorno a un altro ambito che ci ha già donato diverse perle colme di sessismo e stereotipi: quello dei prodotti per la salute. In particolare, lo spot di oggi rappresenta il secondo caso in cui la pubblicizzazione viene eseguita appoggiandosi a uno stereotipo diffuso che ancora influenza il pensiero di molti (il primo è stato Vivin C). Bando alle ciance e immergiamoci nello scoppiettante mondo della tutt’altro che nuova, ma ancora in onda, pubblicità Buscofen.

Giunta all’ingresso della casa di un’amica, una donna trova un uomo, esasperato, che scuote il capo mentre la compagna gli lancia addosso dei vestiti…ringhiando (!). Una volta dentro, l’arcano è svelato. Non si è liberata del ragazzo. Ma che andate a pensare? Ha semplicemente il ciclo1. Con molta allegria, l’amica appena giunta tira fuori una confezione di Buscofen. Ma non basta, perché la donna afflitta dal tremendo e mistico abominio mestruale ha anche mal di testa, mal di schiena e chissà cos’altro più. Fortuna che l’amica (che per comodità chiameremo Farmacia) porta con sé anche Buscofen Act, che agisce in fretta contro i dolori legati alle mestruazioni. E immediatamente torna il buon umore. Parliamone.

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