Addio in Positivo al Pessimo 2019

Quest’anno ho deciso di dedicare il primo post del blog a degli spot positivi, come buon auspicio per il futuro. Il buon auspicio ha francamente fatto un buco nell’acqua, e il contesto pubblicitario italiano del 2019 non ha dato segni di miglioramento rispetto all’anno precedente. Salvo qualche (una) sorpresa degna di nota, la gran parte delle aziende ha lasciato invariati i toni della propria comunicazione, mentre diverse li hanno addirittura peggiorati, e sono stati trasmessi ben 3 tra i peggiori spot visti da quando ho iniziato ad occuparmi dell’argomento (uno è in onda ancora in questi giorni, gli altri son merito/colpa di due grandi aziende: Mutti e Nutella).

Non sorprende che ciò si accompagni alla discesa dell’Italia dal 76° al 70° posto nell’ultima classifica mondiale sul divario tra i sessi, così come agli ultimi rilievi ISTAT circa il radicamento delle convinzioni sessiste e misogine della nostra popolazione. Nulla che lasci a bocca aperta, e tutto di assolutamente prevedibile per chiunque non dorma, relativamente a queste questioni. A ogni modo, stavolta il buon auspicio provo a lasciarlo sotto forma dell’ultimo post dell’anno. Partiamo con…impellenza!

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Conad. Stereotipi oltre le Cose

Dopo Lidl (in male e in bene) e dopo Coop, tornano a farci visita i supermercati.
Stavolta tocca a Conad, con una delle pubblicità attualmente in onda (no, non mi riferisco ancora a quest’altra recente fatica). Vediamola subito insieme!

L’inquadratura è su un uomo che osserva l’orizzonte dal tetto di un supermercato Conad, mentre il narratore cita Donne informandoci del fatto che così come nessun uomo è un’isola, neppure i supermercati lo sono, quando pensano ai prodotti indispensabili per la famiglia. E comincia l’elenco, mentre una ragazzina e una donna entrano in cucina, dove un uomo beve caffè e legge il giornale. La ragazzina fa poi cordialmente notare alla donna che il latte è finito, e scopriamo che servono anche farina e pasta. Conad non è un’isola, ma parte di una comunità. E lo spot termina con la donna che fa spesa, mentre l’uomo del tetto le sorride. Parliamone.

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