La Passione per le 4 Ruote non ha Sesso, Secondo LIDL

Che ne dite di concludere Gennaio con un barlume di positività? Il marchio protagonista dell’articolo di oggi è familiare. Ho già, infatti, avuto modo di menzionare gli spot LIDL in ben due casi (uno e due), entrambi negativi nel loro essere caratterizzati da rappresentazioni classicamente stereotipate. Ma non mi tiro certo indietro quando c’è da complimentarsi, che è proprio quello che sto per fare. Guardiamo insieme la pubblicità. Le ragioni della promozione si renderanno immediatamente chiare.

Il video ci mostra un uomo e una donna che sollevano il cofano di un’automobile, procedono con il caricamento della batteria e con l’aspirazione dell’olio, richiudono il cofano e, infine, partono per dirigersi, soddisfatti, verso la loro destinazione. Parliamone.

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Rappresentazioni Stereotipate: LIDL ci Casca Ancora

Quest’articolo costituisce la seconda occasione di menzione del marchio LIDL nel blog. La prima occorrenza fu negativa, e lo è anche quest’altra. Prima di procedere, ci tengo ad anticipare che non ho mancato di notare il recente e interessante spot dedicato agli attrezzi per automobile e prossimamente parlerò anche di quello. Tornando a noi, la pubblicità che sto per trattare viene riproposta a rotazione ed è andata in onda identica già lo scorso Novembre, promuovendo prodotti diversi. Guardiamola insieme.

Nel video possiamo osservare un genitore che fa la spesa portandosi dietro un pargoletto e che ci spiega, nel frattempo, quanto sia necessario usare una certa creatività per convincere i bimbi a mangiare frutta e verdura. Meno male che c’è LIDL. Il resto dello spot è dedicato alla presentazione delle offerte operate dal famoso marchio discount su, appunto, frutta e verdura. Niente di che, giusto?
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LIDL e il Silente Appoggio agli Stereotipi di Genere

Piccola ma significativa caduta di stile per LIDL, con lo spot (risalente a un paio di mesi fa) per la promozione degli attrezzi PARKSIDE.
Ogni elemento della pubblicità, dalla musica, al protagonista, passando per le scelte visive, è creato per comunicare la mascolinità dei prodotti in esame.

Se alcune cose permangono, nell’immaginario comune, come specificatamente o prettamente considerabili maschili o femminili è, oltre che a un eredità culturale e sociale che ne ha concesso al stabilizzazione, dovuto al ribadire l’essenza della cosa stesa come tale.

Presentare – ripetutamente – una cosa già percepita come da uomo, in modo esplicitamente rivolto ad un pubblico maschile, non fa che rafforzare l’immagine mascolina di quella cosa, rendendola al contempo ancor meno da donna.

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