Regina Wish, la Certezza di Stereotipare di Più

Pronti e pronte per un bel ritorno alle pulizie? Lo spot di cui sto per parlarvi, sebbene in modo appena meno drammatico, ci fa tornare indietro alla nefasta gloria di Tantum Verdedol e mi provoca particolare amarezza perché aveva precedentemente optato per spot non offensivi. Senza perderci in chiacchiere, immergiamoci subito nella visione.

Sotto lo sguardo spaventato della compagna e quello divertito del figlio/della figlia1, un uomo avvolge un piccolo pezzo di cibo in una quantità indicibile di carta stagnola. È entusiasta e soddisfatto. Subito dopo, eccolo immerso in un mare di schiuma provocato dall’eccesso di detersivo. Casca dalle nuvole. Poi eccolo a smanettare con il telefono dopo aver lasciato il freezer aperto, scatenando lo sgomento della compagna. Infine lo troviamo a spremer salsa sul suo pasto…e fuori dal suo pasto. Quando fa per prendere qualche foglio di Regina Wish per pulire, ecco che la donna lo ferma e decide di prendere in mano la situazione, per assicurarsi di strapparne uno solo. In tutto ciò, la narrazione ci descrive la convenienza del prodotto per risparmiare ed evitare gli sprechi. Parliamone.

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Regina, Paper for People (Sul Serio, non Solo per le Donne)

Pronti e pronte per un’altra promozione? Dai, che ogni tanto servono a rallegrare gli animi. L’ambito in questione è il celebre campo minato delle pubblicità dedicate ai prodotti per la pulizia, con tanto di condimento di cura dei pargoletti. Chi ci avrà fatto il favore di proporre qualcosa di un po’ diverso? È Regina che dobbiamo ringraziare. Vediamo lo spot.

Sogno o son desta? Son proprio desta, così come è proprio un essere di sesso maschile quello pronto, attento e talvolta ragionevolmente in difficoltà, che si districa in numerosi tentativi per garantire la sicurezza dei suoi figli e che, infine, si trova a fronteggiare, senza problematiche, la pulizia di una superficie.

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