Olia di Garnier. Lucentezza, qualità, colore dei capelli? Solo per donne.

L’abitudine, sovente, non permette di accorgersi in modo consapevole di alcuni schemi che si ripetono inesorabilmente, fino a entrare nelle nostre menti cementandosi come ovvietà o normalità, rendendoci ciechi di fronte a tante realtà. Uno di questi schemi è rappresentato perfettamente dalle pubblicità di tinte per capelli. Nonostante gli uomini possano in realtà utilizzare in tutta sicurezza e tranquillità le tinte proposte negli spot, queste ultime sono sempre presentate come specificatamente rivolte a un pubblico femminile.
L’ultimo spot a saltarmi all’occhio è stato quello di Olia di Garnier.

Milioni di Donne Amano Olia

Questa evidente targettizzazione di genere, appoggiata in pieno da Garnier così come da molti altri marchi, non fa che rafforzare concetti già ben solidi nei nostri pattern mentali così come nella nostra società, evidenziando come taluni elementi (lucentezza e qualità del capello, assenza di capelli bianchi) vadano tenuti particolarmente a cuore dai soggetti di sesso femminile, rivelandosi conseguentemente di minor rilievo per quelli di sesso maschile.

Non è un caso né è un fenomeno intrinsecamente naturale il fatto che una donna generica tenda a rabbrividire ed entrare nel panico alla vista di un capello bianco. Non è un caso che si senta in dovere di spendere centinaia di euro tra shampoo, balsami e trattamenti per la bellezza dei capelli. E non è un caso che non avvenga lo stesso con gli uomini.

Agli uomini non si insegna ad attribuire tutto questo valore ad aspetti legati all’apparenza – non parlo solo della chioma – e l’avere capelli non perfettamente lucenti e sfavillanti, o averne di sale e pepe è non solo considerato accettabile (mentre una donna con capelli sale e pepe o bianchi fa letteralmente storcere il naso ai più, salvo essere anziana) ma persino ritenuto fonte di fascino aggiunto.
La pubblicità contribuisce costantemente all’interiorizzazione di questi concetti. Sebbene sempre più marchi creino linee specifiche per uomo (i famosi prodotti dai colori scuri e dalle profumazioni intense…per veri uomini *wink wink*), infatti, i prodotti per la cura del corpo e dei capelli, come standard, partono come rivolti a un pubblico femminile. A meno che non vi sia scritto o non si dica che sono per uomini, creme, deodoranti, tinte, shampoo e quant’altro vengono, di norma, percepiti come per donne.
Ciò dice qualcosa di importante su cui è necessario riflettere e agire.

Se vi state chiedendo se un uomo possa davvero utilizzare in sicurezza un prodotto come Olia di Garnier, sappiate che la risposta è e che molti uomini già si avvalgono di tinte per donna, magari prendendo in prestito quella di compagne/mogli o amiche – quasi sempre provando segreta vergogna scaturita dall’utilizzo di un prodotto…per donna.
Per quanto, mediamente e solo mediamente, infatti, l’uomo presenti capelli più scuri e robusti della donna, l’accortezza del tenere a mente la possibilità che sia necessaria una tinta più scura o che sia opportuno ripeterla più volte per ottenere il risultato desiderato è comune anche a moltissime donne (o forse qualcuno pensa davvero che uno stesso prodotto sia in grado di offrire stessi identici risultati a tutti, considerando l’ampia varietà che si manifesta nelle caratteristiche dei capelli?). Questo è valido anche per le cosiddette tinte da uomo.

Basta con il donare vigore alle pressioni sociali relative all’attenzione smoderata e malsana nei confronti dell’aspetto e dell’avvenenza fisica femminile. E basta con il generare potenziale disagio negli uomini che sentono il desiderio o l’esigenza di prestare al proprio corpo una cura che sia superiore a quella a malapena esistente suggerita dalla società.

Nell’ambito in esame, una possibile soluzione a questo dannosissimo fomentare gli stereotipi di genere sarebbe rappresentata da una linea di tinture di stampo neutro, pubblicizzata come tale e costituita da un numero maggiore di gradazioni di colore, in modo tale da risultare accessibile a un maggior numero di individui. Non tinte per uomo o per donna, ma tinte per singoli individui, adattabili a qualsiasi (nel limite del possibile) tipo di capello.
Mi auguro che qualche marchio più all’avanguardia e progressista di Garnier (…FAI DI MEGLIO!) consideri l’idea di progettare qualcosa di simile.


SEGNALAZIONE E COMMENTO

L’espressione dell’opinione relativa agli spot – spesso più della segnalazione degli stessi – può essere cruciale e determinante nello stimolare i marchi a muoversi verso una direzione pubblicitaria diversa, più progressista e socialmente responsabile. Poiché l’unione fa la forza, come diversi casi hanno in passato dimostrato, invito tutti a prendersi il tempo per lasciare commenti sulle pagine ufficiali e/o inviare email ai marchi interessati. A seguire, i dati per lo spot menzionato nell’articolo:

  • CONTATTI: si può contattare Garnier scrivendo a questo indirizzo: [email protected] (proprio così, Garnier è di L’Oréal).
  • FACEBOOK: si possono inviare messaggi alla pagina Garnier.
  • YOUTUBE: si possono lasciare commenti sotto al video dello spot nel canale Garnier, nonché cliccare su Non mi Piace.
  • IAP: si può segnalare lo spot compilando il modulo presente in questa pagina.
  • Per discussione e invito al commento, si può fare affidamento sul gruppo Facebook La Pubblicità Sessista Offende Tutti.
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