Quando la Pulizia è Uomo…Famoso.

Oggi parliamo di uomini. E parliamo di pulizie. No, stavolta senza cani o gatti. Progresso mozzafiato e scardinamento degli stereotipi? Non proprio. Anzi. Niente bocciature, ma neppure promozioni. Scopriamo insieme come e perché guardando i recenti spot Dash, Viakal e Fairy.

Utilizzando metafore calcistiche per l’intera durata della comunicazione, un uomo ci illustra l’utilizzo di Dash Pods, il prodotto pubblicizzato, che va a soverchiare i meno pratici detersivi liquidi. Lui Pod, e noi? Passiamo al prossimo spot.

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Il bucato è roba da…TUTTI.

Gli ambiti che, in modo più plateale, continuano a perpetrare gli stereotipi di genere nel panorama pubblicitario, sono senza dubbio quelli relativi ai prodotti per la pulizia e la cura dei bambini (i terribili spot Lysoform sono un perfetto esponente di questo filone).

In questo breve post desidero presentare un altro paio di esponenti della categoria: uno bocciato e uno promosso.

Poiché l’immaginario che vuole bucato e pulizie come appannaggio esclusivo della donna è ancora così fermamente radicato (e un grazie particolare va proprio alla storia degli spot), non è necessario arrivare ai Livelli della Supermamma di Lysoform per fomentare il messaggio, bensì è sufficiente continuare a mostrare la donna come protagonista indiscussa del mondo domestico.
Ecco perché, il seguente spot Omino Bianco, rientra a pieno titolo tra le pubblicità che rafforzano gli stereotipi di genere e l’associazione femminile/pulizie.

Ma passiamo alla pubblicità promossa, che ho avuto modo di vedere per la prima volta proprio ieri – sebbene probabilmente non sia nuovissima.

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