La Pericolosa Svalutazione della Volontà Altrui nello Spot Subito.it

La categoria pubblicitaria che intendo trattare con quest’articolo non è tra le solite. Niente lavatrici, spray igienizzanti, creme, auto o merendine per bambini. Stavolta ci inoltriamo in un ambito differente, quello dell’offerta di servizi. Il marchio specifico in esame? Subito.it. Senza perder tempo, diamo subito (eheh) un’occhiata allo spot.

Con ogni evidenza di ritorno da un appuntamento, un uomo e una donna guadagnano l’ingresso nell’appartamento di lui. Una volta seduti sul divano, la figura maschile domanda, con fare allusivo: “E ora? Che cosa facciamo?”. La ragazza posa lo sguardo sul televisore e propone di guardare un film, per poi allontanarsi qualche minuto per fare un salto in bagno. Durante la permanenza di lei nella toilette, l’uomo si adopera per vendere il televisore quanto prima possibile e, soddisfatto, si accomoda sul divano in attesa. Al suo ritorno, però, la ragazza propone di ascoltare della musica, infrangendo le aspettative dell’uomo, abbattuto e deluso. Ne parliamo?

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