Caffè Moreno – Se Sessista Non è, io Non Bevo Caffè

Lo spot di cui vi parlerò oggi è uno di quelli piuttosto vecchiotti ma che continua ad andare in onda, imperterrito, con coraggio e determinazione di cui faremmo volentieri a meno. L’ambito è quello delle bevande e lo scenario proposto sarà spunto per approfondimenti che si estenderanno oltre la cornice pubblicitaria. Pronti e pronte? Bene, vediamo subito lo spot del Caffè Moreno!

Una donna adulta fa il suo ingresso in un bar, recitando con naturalezza una frase di quelle che tutti noi siamo soliti pronunciare prima di degustare un caffè. Con altrettanta naturalezza, un uomo al bancone domanda al barista se gli permette di offrire un caffè alla signorina (parola misteriosa da lui utilizzata per riferirsi alla donna appena entrata). Il barista, gentilissimo, concede questo permesso e, anche lui usando la parola misteriosa, si rivolge alla cliente iniziando a spiegarle come si fa un buon caffè, visto che lei aveva chiest—Ah, non aveva chiesto? Dettagli. Per concludere, riprendendo la naturalezza della frase d’ingresso, la signora ci informa che “Se Moreno non è, io non bevo caffè”. Parliamone.

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Essere Sessisti è Facile, con Facile.it

Con l’articolo di oggi facciamo ritorno alla pubblicizzazione non di prodotti, ma di servizi. Nello specifico, torniamo ai famigerati “.it”. Dopo Subito e Segugio, è arrivato il momento di Facile.it. Vediamo insieme lo spot, che è andato in onda fino a non molto tempo fa.

Un signore approccia una ragazza ferma a smanettare col suo telefono, salutandola. Lei risponde ben disposta ma, prima che la discussione possa proseguire in qualsiasi direzione, spunta un secondo uomo, che prende parola e chiede al primo se c’è qualcosa che voglia dire a lui. Il protagonista si toglie dagli impicci parlandogli del risparmio sulla polizza auto e spiegandogli cosa sia e come si usi Facile.it. Il secondo uomo è positivamente colpito dalle informazioni e ripete il nome del servizio fino a trovarsi al mare, con compagna e nuovo amico. Lo spot termina con il narratore che ribadisce la facilità di risparmio. Parliamone.

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La Pericolosa Svalutazione della Volontà Altrui nello Spot Subito.it

La categoria pubblicitaria che intendo trattare con quest’articolo non è tra le solite. Niente lavatrici, spray igienizzanti, creme, auto o merendine per bambini. Stavolta ci inoltriamo in un ambito differente, quello dell’offerta di servizi. Il marchio specifico in esame? Subito.it. Senza perder tempo, diamo subito (eheh) un’occhiata allo spot.

Con ogni evidenza di ritorno da un appuntamento, un uomo e una donna guadagnano l’ingresso nell’appartamento di lui. Una volta seduti sul divano, la figura maschile domanda, con fare allusivo: “E ora? Che cosa facciamo?”. La ragazza posa lo sguardo sul televisore e propone di guardare un film, per poi allontanarsi qualche minuto per fare un salto in bagno. Durante la permanenza di lei nella toilette, l’uomo si adopera per vendere il televisore quanto prima possibile e, soddisfatto, si accomoda sul divano in attesa. Al suo ritorno, però, la ragazza propone di ascoltare della musica, infrangendo le aspettative dell’uomo, abbattuto e deluso. Ne parliamo?

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Arancia Rosaria: Stereotipata, Oggettivante, Irresistibilmente Sessista

E se il 2017 ho scelto di farlo finire con una nota positiva, il 2018 decido di aprirlo con il botto; uno di quelli assordanti che non possono essere ignorati. L’altra sera ho visto una pubblicità che mi ha sconvolta per via del suo racchiudere, insieme, alcuni degli elementi sessisti e stereotipati (relativamente al concetto di genere) più dannosi in assoluto. Ho successivamente scoperto che si tratta di uno spot risalente al 2014 (!), elemento che non è in alcun modo un’attenuante, considerando che questo contenuto continua imperterrito ad andare in onda, peraltro in prima serata, su uno tra i canali pubblici più visto (Rai 2). Bando alle ciance e vediamo il video. Attenzione, però. Non so se lo stesso valga per l’arancia Rosaria, e non intendo scoprirlo, ma posso assicurare che lo spot non è di facile digestione.

Aggiornamento: in seguito alla lettura dell’articolo consiglio di dare un’occhiata alla risposta dello IAP alle segnalazioni dello spot.

Una donna (Rosaria) cammina serena su un marciapiede, portando con sé un cesto di arance rosse Rosaria. Mentre la canzone di sottofondo ci comunica che l’aria viene a mancare alla vista di Rosaria, la protagonista passa accanto a un uomo, seduto al tavolo di un bar con la fidanzata/compagna/moglie. Al passaggio di Rosaria, l’uomo si volta e, con fare da maniaco afferma “Rosaria, ti sbuccerei tutta”. Ripreso dalla compagna, l’uomo sottolinea il fatto che si riferisse all’arancia. Lo spot termina con la voce di Rosaria che ci ricorda quanto vitaminica, succosa e irresistibile sia l’arancia Rosaria. Ok. Se avete bisogno di placare i conati di vomito provocati dalla visione, tranquilli e tranquille, che l’articolo non scappa.
Pronti? Andiamo avanti.

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Parmigiano Reggiano, Tipicamente Italiano nel Suo Maschilismo

Buona domenica, amici e amiche! Oggi vi presento uno spot che meravigliosamente rappresenta il contesto socioculturale attuale del nostro paese, evidenziandone con delicata e suadente chiarezza alcuni aspetti salienti, al fine di presentare un prodotto, il Parmigiano Reggiano, che è tipico dell’Italia allo stesso modo in cui lo sono sessismo e stereotipi di genere.
Ce l’ho fatta a trarvi in inganno, con le prime parole, facendovi pensare che stessi per parlare di uno spot promosso? Ma che bricconcella che sono! Vediamo questa pubblicità, va’!

Lo spot, peraltro visivamente molto ben realizzato, inizia mostrandoci tre persone a tavola: un uomo e una coppia di giovani. Immediatamente siamo introdotti alla divisione dei compiti e dei ruoli, che ci vengono comunicati dalla donna che sparecchia mentre gli altri tre commensali son fermi ai loro posti. Chi mai si offrirà di aiutare la nostra attiva signora? L’unico altro essere di sesso femminile, ovviamente, così da poter lasciare soli i due uomini e far sì che il giovane possa fare una certa richiesta (la proposta che dà il titolo allo spot) all’uomo più anziano. Il tutto si conclude con una bella degustazione di Parmigiano Reggiano.

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