Galbani Light – Leggeri Più che Mai, Stereotipati come Sempre

Oggi è la volta di un nuovo ritorno, a distanza di ben due anni. Non sono mai felice dei ritorni. Mi amareggiano sempre. Ma per quanto adori celebrare i passi avanti, trovo importante monitorare anche l’assenza degli stessi. Entrambe le cose ci parlano del nostro contesto pubblicitario. Torniamo quindi a parlare della linea light di Galbani.

Un’esuberante voce femminile si rivolge con decisione alla nota gilda delle Paladine della Leggerezza, invitandole a gioire per l’uscita della linea Galbani Light, tra ricottine, mozzarelle, certosa e Galbanino. Buoni come sempre, leggeri più che mai. Parliamone, paladine (voi paladini no, perché Galbani ha deciso che non vi tocca, gnè gnè).


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Casalinghi, Lavoratrici e Altri Buoni Esempi

Buona domenica, prodi oppositrici e oppositori degli stereotipi sessisti!
Essendo trascorso qualche mese dall’ultimo articolo dedicato alle pubblicità promosse, ed essendone passata di acqua sporca sotto i ponti del blog, direi di darci tutti e tutte una bella rinfrescata passando in rassegna spot recenti che non cascano nella banalità dei soliti, ormai insopportabili, schemi. Cominciamo subito mangiando legumi, che fanno bene.

Dopo la visione di in un nostalgico scorcio romantico della vita di una coppia, la pubblicità ci mostra il protagonista conservare con cura il fiore regalatogli dalla fidanzata (conserviamo quello che amiamo, quello che per noi ha un valore, ci dice la narrazione). Un salto nel futuro, e l’uomo – con il fiore ancora ben conservato – è intento nella preparazione dei legumi De Rica. Poco dopo fa ritorno la sua compagna, portandogli un bel mazzo di quegli stessi fiori. Lo spot si conclude con la coppia che gusta il pasto all’insegna di gioia e serenità. Continua a leggere

Sessismo Assicurato con Gran Ragù Star

Torna a farci visita un altro nome familiare. Non è colpa mia se così tante aziende persistono con i loro stereotipi e pagano per andare in onda frequentemente e ovunque. Vediamo quindi cosa ci racconterà Star, con il nuovo spot del suo Gran Ragù.

Una ragazza si sporge curiosa verso la cucina, spiando una donna che prepara Gran Ragù Star con l’aria soddisfatta all’idea di quanto l’alimento stimolerà il palato degli abitanti della casa. La ragazza si fionda sull’assaggio e viene subito raggiunta da un bambino, a cui servirà un crostino col ragù. Spunta infine un uomo che si unisce alla ragazza e al ragazzo e intinge un po’ di pane nel ragù preparato dalla donna. Dopo che un signore da informazioni sul prodotto, ci troviamo a tavola, con il bambino che si rivolge alla donna e le dice “buono, mamma!”. E cosa vuoi di più dalla vita, mamma? Un lucano? Parliamone. Continua a leggere

Nutella – La Giornata sa di Sessismo

Dopo la particolare gravosità di quanto trattato nell’articolo scorso, oggi torniamo sul classico. E lo facciamo con un altro spot partorito dall’azienda tra quelle in cima nella mia lista nera: l’italianissima Ferrero (proprietaria anche del marchio di Kinder, per intenderci). Qual sovversivo, originale e interessante spaccato sarà riuscita a proporci questa volta? Vediamo l’ultima pubblicità Nutella.

Nel dubbio che potessimo non comprendere quanto illustrato nel criptico spot, la donna protagonista ci avverte che il tema è “il lavoro di mamma”. La vediamo, dunque, decorare colazioni a base di nutella, sistemare vestiti di Bambina, spalmare Nutella su dei toast, consegnare un toast con Nutella a Ragazzo, e un’altra a Uomo. Bambina, Ragazzo e Uomo mangiano velocemente e vanno via, senza dire nulla. Donna non è felicissima che non l’abbiano salutata né ringraziata, ma alla fine la pubblicità ci ricorda di cosa ha realmente bisogno una donna, una madre, per sentirsi soddisfatta e felice. Parliamone.

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